Didattica

PTOF – Piano Attività

Secondo il rapporto del Consiglio Scientifico Nazionale statunitense “tutti gli aspetti del capitale umano adulto, dalle abilità della forza lavoro al comportamento cooperativo e legale si basano sulle capacità che si sviluppano durante l’infanzia, a partire dalla nascita”. Come dimostrato scientificamente dunque il rapporto tra neonati e genitori o con le persone che si prendono cura del bambino è vitale per lo sviluppo emozionale, psicologico e cognitivo.

tutti gli aspetti del capitale umano adulto, dalle abilità della forza lavoro al comportamento cooperativo e legale si basano sulle capacità che si sviluppano durante l’infanzia, a partire dalla nascita

(UNICEF 2008)

piano delle attività infanzia

I problemi comportamentali, che spesso continuano a verificarsi anche in seguito, nella maggior parte dei casi sono dovuti al turbamento di questo rapporto. In particolare le ricerche evidenziano come le prime esperienze vissute dal neonato, sin dai primi istanti di vita, insieme al potenziale derivante dall’eredità genetica, siano fondamentali per le successive tappe evolutive. Il gruppo di ricerca del Center on Developing Child dell’Università di Harvard, ha posto in evidenza la stretta relazione che lega le azioni di cura, nel senso fisico del termine, ed i processi educativi che vengono attivati: le modalità con le quali l’adulto si pone nei confronti del bambino, rispondendo alle sue esigenze di accudimento attraverso una vasta gamma di stimolazioni, dalle espressioni linguistiche a tutte le forme di comunicazione non verbale, influiscono in modo significativo nel processo di sviluppo, non solo in termini di competenze ed abilità, ma anche nella costruzione di una personalità salda e ben strutturata.

Vi è inoltre un profondo legame tra apprendimento e contesto circostante, in termini di esperienze a cui il bambino viene esposto: la crescita equilibrata di tutti gli organi, compreso il cervello, dipende da quanto e quando alcuni geni vengono espressi, ossia attivati per svolgere determinati compiti ed il ruolo svolto dall’ambiente e dagli stimoli presentati è essenziale a tale scopo. Le innumerevoli scoperte, alle quali le ricerche in campo neurologico e gli studi legati ai processi di sviluppo nella prima infanzia sono approdati, offrono un quadro di riferimento scientifico fondamentale per la realizzazione di progetti educativi in grado di offrire significative opportunità di crescita, sul piano degli apprendimenti e dello sviluppo equilibrato di tutte le dimensioni di cui si compone l’individuo.

Sulla base di tali concetti è possibile strutturare il percorso evolutivo del bambino nel pieno rispetto sia della ricchezza di potenzialità che caratterizza i primi anni di vita, sia della sensibilità propria di tale fascia di età e della conseguente importanza di intervenire, nella proposta educativa e nell’utilizzo di metodologie adeguate, evitando ogni forzatura didattica o anticipazione delle tappe di sviluppo. Nella consapevolezza che la qualità delle sollecitazioni e delle opportunità di crescita sin dai primi mesi di vita siano fondamentali per il corretto sviluppo psico-fisico e cognitivo del bambino, la nostra scuola ha da sempre privilegiato lo studio e l’attuazione di un metodo pedagogico ed educativo che si fonda sul concetto dell’educazione tempestiva, intesa come strumento necessario a consentire a ciascun bambino di porsi un una relazione costruttiva con l’educatrice e, attraverso essa, di poter apprendere in modo naturale e spontaneo osservando, esplorando e sperimentando in un ambiente adeguatamente studiato per soddisfare tali necessità. Ulteriore elemento di forza del nostro metodo educativo è la cura dell’approccio globale nei confronti del bambino, per il quale assumono un valore inestimabile le azioni e gli interventi educativi basati sulla lode al comportamento positivo e volti all’incoraggiamento.

Vengono dunque posti in rilievo le capacità ed i talenti, anche in caso di insuccesso, ed il bambino viene gratificato per i suoi progressi o incitato con fiducia a riprovare. In tale contesto il piccolo si sente positivamente accolto, libero di esprimersi in piena serenità, facendo leva sulla stima e la considerazione che l’adulto mostra di possedere, fondamentale per sostenere la motivazione all’apprendimento. In campo educativo la modalità relazionale che innesca evidenti risultati nella conquista di nuove abilità è credere e confidare nella capacità della persona di realizzarle.

Sulla base di tali presupposti pedagogici si sviluppa il progetto educativo della Baby School & Il Giglio, strutturato attorno ad un’articolata ed innovativa metodologia di intervento che non si limita ad una semplice proposta di attività quotidiane, ma nasce dallo studio accurato degli strumenti e delle tecniche più adeguate per la specifica fase di età considerata.

Gli elementi portanti del nostro metodo pedagogico sono rappresentati dall’apprendimento della lingua straniera in un’età particolarmente fertile dal punto di vista dell’acquisizione di nuove conoscenze, dalla psicomotricità, essenziale non solo per la conoscenza del proprio corpo e dello spazio circostante, ma anche per lo sviluppo della coordinazione, del movimento e della specifica area cerebrale che ne coordina la funzione e dalla educazione musicale che, come dimostrato scientificamente, riesce a generare ripercussioni positive sullo sviluppo cerebrale. Ascoltando musica vengono attivate le aree uditive, la corteccia uditiva primaria e le relative aree associative, ma sono coinvolte anche le aree visive, tattili e motorie.

Affermando dunque il ruolo e l’importanza dei primi anni di vita nel percorso di evoluzione della persona, è nostra cura ricercare ed offrire molteplici spunti sui quali costruire annualmente la progettazione di

esperienze educative significative, determinanti per la crescita e le opportunità di apprendimento del bambino.

L’avvio dell’anno scolastico è sempre accompagnato dalla presentazione del Progetto Educativo con le relative attività curriculari e laboratoriali.

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