I nostri servizi

Asilo nido privato Il Giglio

Il nostro Asilo Nido privato a Foligno accoglie bambini dai 12 ai 36 mesi con orario di funzionamento dalle ore 7,30 alle ore 18,00 dal lunedì al venerdì per 12 mesi l’anno. La scuola rimane aperta anche nei mesi estivi e durante le tradizionali vacanze natalizie e pasquali.

Le famiglie possono scegliere tra diverse formule di frequenza:

  1. orario corto sino alle ore 12, con colazione;
  2.  orario pieno sino alle ore 13,30, con colazione e pranzo;
  3. orario prolungato sino alle ore 16,00, con colazione, pranzo e merenda;
  4. orario lungo sino alle ore 18,00, con colazione, pranzo e merenda.

I principi a cui ci ispiriamo sono:

  • il benessere fisico e psicologico del bambino in ogni momento della giornata al Nido;
  • favorire lo sviluppo armonico ed integrato delle sue potenzialità e l’acquisizione delle conoscenze, soprattutto attraverso le esperienze guidate, il gioco libero e strutturato e le varie attività pratiche;
  • il benessere della famiglia, sostenendo i genitori nel loro compito educativo.

La distribuzione interna degli ambienti è studiata in modo da consentire spazi adeguati per lo svolgimento delle attività quotidiane dei bambini, strutturando le esperienze offerte in diversi ambienti appositamente attrezzati, anziché la tradizionale concezione dello spazio nido in un unico ambiente.

La struttura prevede anche un ampio giardino privato, accessibile ai bambini direttamente dal corridoio interno, con una porzione di prato di ca. 100 mq. attrezzato come spazio giochi nel periodo primavera-estate. Durante i mesi autunnali ed invernali il giardino è utilizzato in occasione dei laboratori didattici all’aperto o semplicemente per momenti di osservazione della natura.

La fase di ambientamento

Per ambientamento si intende il percorso durante il quale il sistema-bambino e il contesto educativo si adattano l’uno all’altro con modalità e strategie progettate ma differenti ed adeguate ad ogni bambino. L’ambientamento è un evento di transizione, emotivamente complesso. È il periodo necessario affinché bambini, genitori ed educatori si integrino nel nuovo contesto relazionale che si realizza con il loro incontro nel servizio Nido.
La fase di ambientamento,  concepita come momento di accoglienza, deve tener conto della complessità nella quale tutti gli attori entrano in relazione, aggiustandosi vicendevolmente, in un tempo e in uno spazio da costruire su bisogni differenti: il ruolo attivo del bambino con le sue precoci competenze ed il coinvolgimento dei genitori, sia come risorsa che come soggetti bisognosi di rassicurazioni. Anche il genitore, infatti, vive forti emozioni, poiché, se da un lato è chiamato a sostenere e accompagnare il figlio nel percorso di ambientamento/scoperta nel/del nuovo sistema, dall’altro, si trova a dover affrontare e gestire i propri vissuti di genitore e le domande, i dubbi, le perplessità ed i sensi di colpa che possono rendere più difficile la relazione con il servizio. Si tratta di ansie comprensibili, ma che rischiano di ripercuotersi sulle emozioni del proprio figlio e di cui, pertanto, bisogna tenere conto.

Il primo giorno di frequenza stabilito il bambino/a ed uno dei propri genitori vengono invitati a partecipare alle attività del Nido unitamente alle educatrici e agli altri bambini per un tempo limitato che può variare dai 40 ai 60 minuti. In questa occasione prende avvio una fase di osservazione e conoscenza durante la quale vengono condivise informazioni e aspetti di interesse reciproco, anche con l’ausilio di una “scheda di ambientamento” attraverso la quale si raccolgono notizie circa le abitudini, gli interessi, i bisogni ed altri aspetti riguardanti il bambino/a. Al termine della prima giornata viene concordata la giornata seguente che, di norma, prevede una presenza di durata superiore e l’allontanamento intermittente della figura genitoriale. Dal terzo giorno, valutata la reazione al nuovo contesto da parte del bambino, viene chiesto al genitore di allontanarsi dalla sezione per un tempo più prolungato, Dal quarto, quinto giorno, il bambino viene accolto in via esclusiva senza la presenza del genitore e per l’intero orario di frequenza prescelto. Un percorso, quindi, scandito da diversi momenti che delineano la relazione fra i due contesti, uscendo dal concetto di delega per abbracciare quello di condivisione. Un approccio che pone al fianco delle competenze degli educatori il bisogno della fiducia e delle competenze dei genitori con i quali prende avvio un nuovo percorso di co-educazione del bambino.

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La routine al Nido

Dall’ingresso alla merenda, dal gioco libero al cambio: sono tutte certezze che rassicurano i più piccoli e li orientano nello spazio, nel tempo, nella quotidianità. Per questo motivo la routine al Nido va studiata, pianificata e pensata come una priorità. Mentre per gli adulti alla lunga la routine può diventare noiosa e ripetitiva, per i bambini è una costante fondamentale che permette loro di capire e di inserirsi nel mondo dei «grandi».

La routine, nei bambini, contribuisce a: 
• costruire un rapporto diretto con Assistenti e Educatori
• stabilire legami con gli altri bambini
• accrescere l’autostima
• orientarsi nel tempo e nello spazio
• aumentare la capacità di espressione dei bisogni e delle emozioni.

La giornata tipo al Nido d’Infanzia “IL GIGLIO”:

  • h. 7,30 – h. 9,00: Accoglienza
  • h. 9,00 – h. 9,30: Igiene delle mani e Colazione in sala da pranzo
  • h. 9,30 – h. 9,45: Circle time di benvenuto
  • h. 9,45 – h. 11,00: Igiene e cambio, Attività libere e strutturate da programma educativo
  • h. 11,00 –  h. 11,30: Igiene e preparazione al pranzo
  • h. 11,30 – h. 12,30: Pranzo
  • h. 12,30 – h. 13,00: Cambio e messa a letto per riposo pomeridiano
  • h. 13,00 – h. 15,00: Riposo e gioco libero
  • h. 15,00 – h. 15,30: Sveglia, cambio e merenda
  • h. 15,30 – h. 18,00: Gioco libero e attività strutturate da programma

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